STAMPA


PROF. MIMMO COLETTI:

Le opere di Giovannino Montanari sono come finestre aperte sul mondo orientale. l'oro bizantino è il colore del sacro....

....questo simbolo ricorrente, le cupole d'oro, è veramente un viaggio nel sogno tra il reale,la realtà e lo spirito tra la trasposizione del pensiero e un itinerario della mente,un'opera diversa dall'altra , con materiali diversi segno di una ricerca impropria continua,con invenzioni formali,veramente terrificanti...è pittura grande, grande pittura perchè gli accordi tonali,la tavolozza del pittore altro non è che un soffio dello spirito.

Sono specchi dell'anima di un artista che ha capito,compreso ,trasmesso  una civiltà che non avrà mai fine.

PROF. MIMMO COLETTI

Scrittore, giornalista, critico d'arte gia docente di storia dell'arte accademia di belle arti Peruggia

 

 https://www.youtube.com/watch?v=-n6oHj5lnAE



PROF. SALVATORE SANSONE

Dalla collina di Eyup puoi scoprire la città sotto le cupole e i minareti.

Costantinopoli.

La nuova Roma. La seconda Roma. Ponte tra Europa e Asia.

La luce cristallina disegna profili curvi, abbaglia, fa risplendere.

Come l'oro. Specchio regale. Che mostra i volti dell'impero.

Nei pannelli musivi dell'abside di San Vitale.

Nelle architetture lungo l'Adriatico.

Sul mare.

Soltanto dal mare puoi giungere alla Giudecca. Non esiste via di terra.

Il mare è morbido, sinuoso, languido. Cambia e confonde.

Porta preziosi e stoffe. Porta uomini, storie, idee. Porta via.

Talvolta morte.

E' tutto nelle opere di Montanari questo impasto di culture.

Anime fuse. Mistura di tecniche.

Amalgama di blu, rossi, gialli, verdi. Saturi o tenui.

Il rosa scioglie l'oro. Liquefazione creativa.

Le cupole immerse in quell'acqua che ne trattiene i colori.

Moderne pale d'oro le tele di Montanari. Figlie legittime del Mediterraneo.

Unione di lingue e razze.

Porta della felicità.

PROF. SALVATORE SANSONE

Salvatore Sansone, storico dell’arte medievale, è redattore capo presso l’Istituto storico italiano per il medio evo. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’arte medievale all’Università del Salento. Il suo lavoro è stato pubblicato nella collana “Nuovi studi storici” dell’Istituto storico italiano per il medio evo (Tra cartografia politica e immaginario figurativo.

Matthew Paris e l’Iter de Londinio in Terram Sanctam, Roma 2009). È uno dei principali collaboratori, inoltre, di una ricerca dedicata alla catalogazione dei manoscritti miniati della Biblioteca Apostolica Vaticana, i cui primi risultati, quelli relativi al fondo Rossiano, sono stati pubblicati, in tre volumi, nella collana Studi e Testi. È stato professore a contratto di

Storia dellarte medievale presso la Facoltà di Lingue dellUniversità della Tuscia. Ha partecipato a numerosi convegni internazionali, con ricerche relative agli aspetti iconografici e iconologici dell’opera d’arte, interessandosi, in maniera particolare, a quelli dedicati alla tradizione illustrata del Roman de la Rose e della Commedia di Dante. Il suo ultimo studio, Le mura di fuoco nel Dante urbinate e nella tradizione manoscritta della Commedia, è stato pubblicato in Il codice miniato in Europa. Libri per la chiesa, per la città, per la corte. Sono in corso di stampa, inoltre, i suoi interventi realizzati nell’ambito dei Convegni Internazionali dedicati a Dante visualizzato.

Per info:

https://isime.academia.edu/SalvatoreSansone



GUIDO FOLCO di ITALIA ARTE (Giugno 2012,6) scrive:

...Giovannino Montanari nell'energia sospesa e iconica del mito di una Bisanzio sacrale,osserva il volto dell'uomo attraverso la bellezza e la storia.

Nella ricerca di materiali simbolo della terra e del cielo, come legno e il cristallo, l'artista pone a confronto l'eterno dualismo tra terreno e divino, tra corporalità e spiritualità...

Giovannino Montanari è la materia, ma anche il gesto, l'istinto, la passione:questa l'essenza di un linguaggio in divenire, dinamico eppure sapientemente misurato nella struttura compositiva. All'istinto si accosta la ragione alla negazione dell'immagine, la struttura razionale e geometrica che si frappone tra l'essere e il non essere, tra la raltà e l'immaginazione, la fantasia e l'idea...

Giovannino Montanari ci conduce nelle sue visioni sospese nel tempo,in uno spazio immaginario di cupole dorate e rimembranze antiche,ma lo fa con la modernità della ricerca e della orma, gestuale, intensa, che diventa introspettiva forza espressiva.

La sua arte unisce spatolate e dense strutture di colore a materiali come legno, perfino erba, sovrapposti alla primaria composizione per realizzare un aprospettiva metareale, tra vero e finzione, natura e pensiero...

GUIDO FOLCO scrive:

Der internationale Künstler Giovannino Montanari aus Italien (Inter-nationale Italia Arte 2013) gilt mit seinem Kunstwerk "LUNA SUL BOSFORO" als einer der wichtigsten Künstler der aktuellen zeitge-nössischen Kunst auf internationaler Ebene.

Er hat seit den letzten 15 Jahren daran gearbeitet, die urbildlichen Symbologien, die Heiligkeit und die Spiritualität in seinen Werken durch den Einsatz von Acryl und Öl zu repräsentieren. Er porträtiert "Basiliken", christliche und byzantinischen Kirchen, Ansichten aus Byzanz, Ravenna und Venedig mit seiner visionären und mystischen Wertschätzung und dem Einsatz von Farbe, die in seine Werke einfließen. Mit "Dem Osten" und "Dem Westen".

A proposito GUIDO FOLCO:

Herausgeber der Zeitschrift ITALIA ARTE, Direktor des Museum MIIT in Turin, Journalist und Kunstkurator



GIUSEPPINA TRAVAGLIO scrive:

Un incontro casuale ed inaspettato. L'arte voleva un altro attore.

Un fortunato, nonché fortuito incontro, nel bellissimo e storico palazzo di Cesi, mi permetteva di ammirare un' opera molto materica ma resa "leggera" da pochi tratti decisi. Un' opera realizzata da un giovane studente di liceo di qualche anno fa e tenuta in un angolo come dolce ricordo di gioventù. L'autore? Giovannino MontanarI animo sensibile e spirito modesto. Il suo lavoro ed i molti viaggi effettuati nel corso della sua vita, gli hanno consentito oggi di riprendere in mano i colori e riportare sulla tela il bagaglio di bellezza ed emozioni che, fino a due anni fa, non aveva condiviso con nessuno.Le sue opere che parlano di bellezza, di architetture, di amore, di voglia di vivere incantano e fanno sognare.

A proposito GIUSEPPINA TRAVAGLIO:

gallerista e curatrice d'Arte Kunstkriterin und Kuratorin für internationale Ausstellungen



MARIA GIUSEPPINA MALFATTI ANGELANTONI scrive sulla Rivista "EOS" (Gennaio 2013 Nr. 33) :

GIOVANNINO MONTANARI Pittore

 GRANDEZZA E CATASTROFE DI BISANZIO

 

Dal testo del nobile Niceta Coniata la chiave per i suoi dipinti "sognati”

A proposito MARIA GIUSEPPINA MALFATTI ANGELANTONIO:

Laureata in Lettere Moderne a indirizzo artistico, specializzata nello studio delle Opere d'Arte con metodi scientifici e in Arte Fiamminga. Docente in Storia dell'ARTE presso l'Università Cattolica e Università Bocconi. Fondatrice e presidente del Centro Culturale " mediolanense Studium " E' presidente del Comitato Italiano dell'Association internationale de l'histoire du verre. Partecipa a Convegni Internazionali di storia e storia dell'Arte con propri lavori.

Realizza mostre d'arte moderna contemporanea, scrive testi, saggi, promuove manifestazioni culturali…

 



RITA MOSCATELLI (pittrice e scrittrice) scrive:

Il primo appuntamento di Giovannino Montanari nel mondo dell'arte risale a molti anni fa, periodo in cui si cimentava a scuola in piccole espressioni pittoriche che già allora gli fecero vincere un premio molto ambito.

"Recherce di un Uomo" sono le sensazioni di un amico che dopo aver viaggiato tanto ha scoperto di voler esternare tutta quella raccolta di valori che per tanti anni aveva custodito nella sua anima, fino a che qualcuno ha scoperto il suo tesoro, preziose tele in cui Giovannino si racconta. Tocchi sensibili di colore, la materia solcata da un omino astratto in rotta di collisione, dove emerge una forte personalità, una vitalità artistica, un inno alla vita, una ricchezza spirituale che emerge nelle immagini che rappresenta. Un artista che nell'arte esprime i disagi e le gioie della quotidianità, ti coinvolge nella forte fisicità e nell'esplosione di verità mistica. Il desiderio che cerca di realizzare non è altro che il raggiungimento dell'anima dello spettatore per poter condividere con lui il suo stato d'animo.

Un artista completo che non si stanca mai di andare avanti perché non è mai soddisfatto dei propri risultati, il suo studio è passione ma non basta, l'obiettivo vero è la propria semplicità che emerge nelle sue opere, ricche di tenacia e caparbietà. - confessa Montanari , anni di prove, tele non finite, opere distrutte….

Una ricerca ossessiva della perfezione, anni di emozioni nascoste che oggi esplodono e riempiono lo sguardo del visitatore, numerose sfumature nelle crepe e innumerevoli sfumature date dalle profondità dei solchi. Giovannino oggi è un artista che realizza ciò che sin da bambino ammirava mentre nell'atelier della madre giocava e rimaneva ammaliato dai colori dai chiaroscuri che intravedeva tra le pieghe delle stoffe.

Una scala cromatica che ha fatto nascere nel suo animo il gusto e la raffinatezza che gli ha fatto realizzare opere tanto ricche di umanità. Il senso della morte e la paura vengono allontanate da colori vivi da una malinconica ricchezza di erotismo, tutto ciò che si vede nella sua opera ti riempie di gioia.


PRESSekriktiken

Pressekritiken in den folgenden Magazinen und Zeitungen:

  • Il Messaggero
  • Il Giornale
  • La Stampa Repubblica
  • EOS (No. 33  Jan. 2013)
  • Italia Arte (June 2012 & Jan. 2015)

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